{"id":1712,"date":"2023-07-08T11:26:40","date_gmt":"2023-07-08T11:26:40","guid":{"rendered":"https:\/\/collectingmosin.com\/russia\/"},"modified":"2023-12-27T18:37:39","modified_gmt":"2023-12-27T18:37:39","slug":"russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collectingmosin.com\/it\/russia\/","title":{"rendered":"Russia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I punzoni e marchi dei Mosin Nagant dall&#8217;epoca zarista a oggi<\/h2>\n\n<p>Avvicinandosi ai marchi dei Mosin Nagant russi, sar\u00e0 subito chiaro che ne troveremo una quantit\u00e0 enorme e il problema sar\u00e0 capire il significato di tutti questi simboli. Probabilmente svelare il significato di tutti sar\u00e0 impossibile, ma con le ricerche recenti e attuali sono emersi molti dati in precedenza non disponibili e sono abbastanza fiducioso che saremo in grado di costruire un catalogo utile. Inizieremo dai marchi d&#8217;Arsenale\/Fabbrica. In questo caso, includeremo Tula, Izhevsk, Sestroretsk (talvolta riportato come Sestroryetsk) e Chatellerault. Dovendo trovare un criterio per guidare queste pagine, ho deciso di includere l&#8217;Arsenale francese di Chatellerault per il fatto che la Francia non ha mai usato i Mosin ma ha solo prodotto questi fucili per la Russia imperiale. Non ho incluso Remington e New England Westinghouse perch\u00e9 gli Stati Uniti hanno prodotto fucili per la Russia ma hanno anche utilizzato i Mosin Nagant, modificandoli perfino in diverse versioni: ad esempio l&#8217;M1891 modificato per il Pedersen Device, la conversione in 30.06 Bannerman e i fucili da Cadetto\/addestrativi. Oltre ai quattro arsenali principali sopra menzionati, aggiungeremo i punzoni di varie fabbriche, depositi o entit\u00e0 che probabilmente hanno riparato e prodotto parti di fucili Mosin Nagant, soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale, tra cui (se saremo abbastanza fortunati) la fabbrica di Leningrado Max Geltz e Podolsk.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Marchi della fabbrica di Tula <\/h2>\n\n<p>L&#8217;Arsenale di Tula \u00e8 stato fondato dallo zar Pietro il Grande nel 1712 ed ha utilizzato diversi tipi di marcature con modifiche sostanziali tra l&#8217;epoca imperiale e quella sovietica.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;epoca imperiale zarista: 1891-1918<\/h2>\n\n<p>Durante l&#8217;epoca zarista, l&#8217;Arsenale di Tula produceva solo fucili lunghi da fanteria M1891. Nessun modello da Dragoni, Cosacchi o di Carabina M1907 \u00e8 stato prodotto da Tula in quel periodo e, ad eccezione del Dragoni, Tula non ha mai prodotto le altre versioni menzionate. Ogni parte dei fucili Mosin Nagant prodotti a Tula riceveva il marchio di fabbrica che durante il periodo imperiale era rappresentato da un martello a forma di T e dopo il 1928, nel periodo sovietico, fu sostituito dalla famosa stella di Tula.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1046-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1339\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1046-717x1024.jpg 717w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1046-210x300.jpg 210w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1046-768x1097.jpg 768w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1046.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Nell&#8217;immagine qui sopra, un &#8220;martello di Tula&#8221; impresso sul poggia spalla di un M1891, insieme al marchio di accettazione \u041fK (PK) della Commissione di Prova Russa, parzialmente visibile sopra la vite. Questo marchio di accettazione puo&#8217; trovarsi su tutte le parti di un fucile Mosin Nagant sotto forma di \u041fK o semplicemente \u041f. Infatti, nel 1909 il marchio \u041fK fu sostituito\/semplificato dalla sola lettera \u041f. Il significato rimase lo stesso. Come gi\u00e0 detto, questa \u00e8 la prova che gli ispettori della Commissione di Prova russa hanno approvato la parte del fucile durante la produzione. Quindi questa parte ha rispettato gli standard.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"434\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1912.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1343\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1912.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1912-300x145.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1912-768x370.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n<p>Durante l&#8217;epoca imperiale fino al 1918, i calci dell&#8217;Arsenale di Tula erano contrassegnati da un marchio tondo standard con l&#8217;aquila zarista al centro e intorno: l&#8217;anno di produzione (sotto l&#8217;aquila), il martello di Tula (sopra l&#8217;aquila) e i marchi di accettazione della Commissione di Prova \u041f e K (a sinistra e a destra dell&#8217;aquila). Nel 1912, per celebrare il 200\u00b0 anniversario della fondazione dell&#8217;Arsenale, l&#8217;Arsenale Imperiale di Tula fu rinominato Arsenale Imperiale di Tula di Pietro il Grande. Per quanto riguarda l&#8217;evoluzione del marchio sul calcio, il martello di Tula sostitu\u00ec la posizione della K, non pi\u00f9 in uso dopo il 1909, lasciando solo la \u041f a sinistra come prova di accettazione, come nell&#8217;esempio sottostante proveniente da un M1891 &#8220;Tula Pietro il Grande&#8221; del 1917.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2183.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1431\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2183.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2183-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2183-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n<p>Poich\u00e9 ritengo che le marcature su legno e in particolare i roundel siano davvero belli e rari, soprattutto se in buone condizioni e leggibili, vorrei aggiungerne un altro.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"898\" height=\"825\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_0613-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1378\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_0613-1.jpg 898w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_0613-1-300x276.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_0613-1-768x706.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 898px) 100vw, 898px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Questo marchio nel calcio \u00e8 di un Tula del 1899 e presenta le marcature standard in uso prima del 1909, come nel caso del primo mostrato nell&#8217;articolo. Spostandosi in avanti lungo la calciatura, si trova il gruppo otturatore. In genere \u00e8 contrassegnato in ogni parte dall&#8217;Arsenale, come quello di epoca imperiale mostrato di seguito.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"863\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1085.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1357\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1085.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1085-300x288.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1085-768x736.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>La prima parte contrassegnata \u00e8 l&#8217;elemento posteriore (sopra), quindi l&#8217;impugnatura dell&#8217;otturatore (sotto).<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1966.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1361\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1966.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1966-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1966-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Il marchio del martello Tula si trova anche sulla barra di collegamento tra le parti.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1863.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1365\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1863.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1863-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1863-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Se si procede lungo un fucile Tula di quel periodo, si troveranno poi marcature sulla carcassa e sulla canna, come i diversi tipi sotto riportati. <\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_0994.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1369\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_0994.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_0994-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_0994-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Nella foto qui sopra, abbiamo i marchi della canna di un Tula M1891 del 1898. Il numero di matricola si trova sotto l&#8217;anno di produzione, mentre sopra abbiamo la seguente dicitura: &#8220;Fabbrica d&#8217;Armi Imperiale di Tula&#8221;. L&#8217;aquila zarista con i marchi di accettazione \u041fK sono presenti sia sulla canna che sulla carcassa. Questo \u00e8 il modo in cui l&#8217;Arsenale di Tula ha marcato le canne e i receiver dei Mosin Nagant dal 1892 al 1912. Un ottimo esempio di fucile M1891 prodotto a Tula in epoca zarista \u00e8 disponibile nella nostra sezione <a href=\"https:\/\/collectingmosin.com\/it\/fucile-m1891-tula-1895\/\">Nazioni e modelli<\/a>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I marchi dell&#8217;Arsenale Imperiale di Tula Pietro il Grande: 1912 &#8211; 1918<\/h2>\n\n<p>Nella prima produzione dell&#8217;anno 1891, la canna Tula era marcata con un carattere e uno stile leggermente diverso, passando successivamente alla tipologia precedentemente mostrata. Per quanto riguarda sempre la canna, un altro cambiamento inizi\u00f2 nel 1912 con l&#8217;introduzione di un nuovo stile di marchi dovuto alla celebrazione dello zar Pietro il Grande, fondatore dell&#8217;Arsenale, come gi\u00e0 detto. Questo porto&#8217; alla seguente marcatura della canna, che di solito \u00e8 raro trovare intatta. Questa versione, con la grande aquila zarista, fu in uso dal 1915 al 1918, mentre una versione con l&#8217;aquila di dimensioni ridotte fu impiegata a partire dal 1912 fino al 1914.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1244\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2165.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1439\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2165.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2165-217x300.jpg 217w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2165-741x1024.jpg 741w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2165-768x1062.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Sopra l&#8217;anno di produzione troviamo la nuova denominazione: &#8220;Fabbrica di armi da fuoco Pietro il Grande (Pietro I) di Tula&#8221;. Sul ricevitore, l&#8217;aquila venne modificata in quella raffigurata qui sotto.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1026\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2170-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1445\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2170-1.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2170-1-263x300.jpg 263w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2170-1-898x1024.jpg 898w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2170-1-768x876.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Passando sotto la canna al serbatoio, troviamo il martello Tula e i punzoni di accettazione. Il numero di matricola sulla canna \u00e8 solitamente impresso anche sul fondello del caricatore, oltre che sull&#8217;otturatore e sul poggia spalla (nei primi anni di produzione il numero di matricola era impresso al centro, mentre in seguito sar\u00e0 applicato nella parte superiore del poggia spalla, sotto il marchio del martello Tula).<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1945.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1387\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1945.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1945-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1945-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Tornando alla parte superiore di un fucile Tula, troveremo la tacca di mira, che sar\u00e0 timbrata con un martello Tula come quello qui sotto.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1093.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1389\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1093.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1093-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1093-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Il martello di Tula pu\u00f2 trovarsi sulla parte esterna, come nell&#8217;immagine, o nella parte interna, come mostrato di seguito.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1036\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1889.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1395\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1889.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1889-261x300.jpg 261w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1889-890x1024.jpg 890w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1889-768x884.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Poi, avanzando lungo il calcio, troveremo altre parti marcate, come le fascette della canna, il rinforzo anteriore e l&#8217;asta di pulizia.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1920.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1397\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1920.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1920-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1920-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Il martello Tula sulla fascia posteriore della canna \u00e8 nella foto sopra, mentre sotto lo stesso simbolo \u00e8 sulla fascia anteriore e sul nosecap. <\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1938.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1399\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1938.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1938-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1938-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Il secondo tipo di fascetta della canna, quindi quello in uso dopo l&#8217;introduzione del paramani in legno alla fine del 1894, includeva un attacco cinghia collegato, come nella foto qui sopra. Anche questa parte, che era in uso prima dell&#8217;introduzione dei passanti per la cinghia nel calcio intorno al 1908, era contrassegnata da un martello Tula.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1929.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1403\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1929.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1929-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1929-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Le fascette del primo tipo, quindi quelle in uso quando non c&#8217;erano ancora i paramani sull&#8217;M1891, sono davvero rare, come i fucili con questa caratteristica. La differenza con il secondo tipo era l&#8217;assenza di intagli per ospitare i perni metallici del paramano. Le fascette del terzo tipo erano sostanzialmente identiche a quelle del secondo tipo, ma senza l&#8217;attacco per la cinghia. Il terzo tipo fu in uso a partire dall&#8217;adozione dei passanti nel calcio intorno al 1908. Poi, a partire dal 1910, fu adottata una fascetta di quarto tipo. Questa tipologia \u00e8 raffigurata qui sotto, proveniente da un fucile Tula Pietro il Grande M1891 del 1917.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2201.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1455\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2201.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2201-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2201-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>In alto \u00e8 raffigurata una fascia posteriore di quarto tipo, in basso una fascia anteriore.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1459\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2200.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2200-300x225.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_2200-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Alla fine, abbiamo un&#8217;asta di pulizia prodotta da Tula per il fucile M1891, contrassegnata dal martello distintivo.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"545\" src=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1074.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1409\" srcset=\"https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1074.jpg 900w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1074-300x182.jpg 300w, https:\/\/collectingmosin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_1074-768x465.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La prima era sovietica a Tula: 1919 &#8211; 1928 <\/h2>\n\n<p>Prossimamente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I punzoni e marchi dei Mosin Nagant dall&#8217;epoca zarista a oggi Avvicinandosi ai marchi dei Mosin Nagant russi, sar\u00e0 subito chiaro che ne troveremo una quantit\u00e0 enorme e il problema sar\u00e0 capire il significato di tutti questi simboli. 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