Una collezione di Mosin Nagant molto interessante in Germania
Tempo fa, ho avuto la possibilità di visitare la collezione della Wehrtechnische Studiensammlung (WTS) di Coblenza, il museo di tecnologia militare della Bundeswehr.
Devo dire che sono stato abbastanza fortunato perché, al momento (febbraio 2023), la collezione è temporaneamente chiusa fino a nuovo avviso.
A proposito di Mosin Nagant, la collezione comprende un’interessante esposizione di fucili sniper, tra cui anche un intrigante esemplare misterioso…
Come si può vedere nell’immagine all’inizio dell’articolo, la collezione comprende:
- Un fucile di precisione Mosin Nagant M91/30 PE;
- Un’ottica PEM con montatura centrale;
- Un fucile di precisione Mosin Nagant M91/30 PU;
- Un raro fucile di precisione finlandese M39/43;
- Un cannocchiale M/44 per il fucile da cecchino M39/44;
- Una baionetta finlandese M28/30, completa di fodero e dragona;
- Una fucile sniper misterioso….un M39 SOV dotato di ottica PU e di un attacco non comune! Un attrezzo per smontare questo tipo di attacco, davvero poco comune, è esposto proprio vicino al fucile.

Vista laterale completa del fucile M91/30 con ottica PE
Il fucile da cecchino M91/30 PE e il cannocchiale PEM
Il fucile sniper M91/30 PE esposto è probabilmente un esemplare originale riarsenalizzato. E’ dotato di una cinghia in tela e il calcio è molto probabilmente un ricambio, considerando che questo tipo di fucile da cecchino è stato prodotto negli anni ’30 (1932-1938) e che il calcio utilizzato è un modello successivo al 1942. Purtroppo la descrizione dell’arma, contenente anche l’anno di produzione e ulteriori dettagli, non è chiaramente osservabile dalle mie vecchie foto.

La vista laterale centrale del Mosin M91/30 con ottica PE
I perni aggiuntivi che si possono vedere sulla base della tacca di mira posteriore sono stati introdotti solo nel 1941, come caratteristica standard, e questo è un altro indizio di un processo di riarsenalizzazione che ha coinvolto questo fucile, dal momento che molti Mosin sono stati retrofittati con questi perni durante lo stesso processo.

Vista posteriore angolata dell’M91/30 con ottica PE

Un’altra vista laterale centrale dell’M91/30 con cannocchiale PE, che mostra anche l’ottica PEM.
L’immagine qui sopra mostra chiaramente la base, l’attacco e il cannocchiale PE. La base è correttamente numerata con un numero di serie. Il lato sinistro della canna non riporta alcuna matricola, anche questo corretto per un Mosin PE. Questo fucile è quindi un M91/30 prodotto a Tula, assemblato tra il 1932 e il 1938, come detto.
Interessante anche il dettaglio della finitura del calcio, ben visibile nella foto.
Per quanto riguarda il cannocchiale PEM sopra il fucile, si tratta di un esemplare prodotto nel 1938 con attacco centrale Smirnskiy, lo stesso usato dal modello PE sottostante. Il numero di serie riportato sull’ottica è б (quindi B) -11761.
Il fucile di precisione M91/30 PU
Il fucile da cecchino PU della collezione di Coblenza è un autentico fucile sniper M91/30 del 1944 prodotto a Tula (dal pannello informativo) e presenta alcune caratteristiche interessanti:
- sul lato sinistro della canna è riportato il numero di serie del cannocchiale (б-62270), cosa insolita per un M91/30 di produzione Tula;
- utilizza uno strano tipo di asta di pulizia;
- Il numero di serie dell’ottica (б-62922) non corrisponde a quello sul lato sinistro della canna, quindi potrebbe trattarsi di un ricambio;
- L’attacco dell’ottica è marcato Izhevsk.
Anche se il calcio sembra seguire il pattern di Tula, la mia idea personale è che questo fucile appartenga alla produzione di Izhevsk. Tuttavia, e’ stato impossibile chiarirlo all’epoca e lo è ancora adesso, potendo solo guardare le immagini.

La vista laterale completa dell’M91/30 con ottica PU

Una vista laterale centrale dell’M91/30 con cannocchiale PU che mostra alcuni dettagli come il numero di serie del cannocchiale sulla canna, il numero di serie non corrispondente del cannocchiale e il marchio Izhevsk sulla montatura.

Un’altra vista del fucile

Da questa immagine è evidente che l’asta di pulizia non è di tipologia standard.
Una cosa da sottolineare è che il pannello informativo dedicato al fucile riporta chiaramente che, grazie alla sua affidabilità, i fucili di precisione Mosin erano ancora in uso negli anni ’60 e sul lato destro del fucile c’è una bella immagine di un cecchino tedesco che utilizza un fucile di precisione PU catturato, nel gennaio 1945.

Una vista molto bella dei due fucili sniper M39. L’M39/43 è quello in basso
Il fucile di precisione finlandese M39/43

Vista laterale centrale del fucile. Il marchio SA sull’attacco e sull’ottica è chiaramente visibile
L’M39/43 finlandese è uno degli esempi più rari tra i diversi modelli di fucili di precisione Mosin Nagant. Quello esposto nella collezione di Coblenza è un fucile prodotto da VKT nel 1944, cosa che appare corretta al 100% dato che solo VKT ha prodotto questa variante da sniper.
Il cannocchiale è un Ajack 4×90 senza l’anello di regolazione della messa a fuoco ed è marcato Suomen Armeija – SA. Se volete saperne di più su questo punzone, potete trovare ulteriori informazioni nella sezione Marchi e Punzoni. Il numero di serie dell’ottica è 60122. Anche la montatura è marcata SA.
Secondo la descrizione fornita dal Museo, il numero di serie del fucile è 42934 e la stessa descrizione indica anche un numero di produzione totale che corrisponde alle informazioni che possiamo trovare su molti libri: un totale di 500 fucili di questo tipo.
Ho la fortuna di essere il felice possessore di uno di questi fucili e avrò il piacere di mostrarvi il mio esemplare in futuro.
L’ottica finlandese M44
Il cannocchiale esposto sotto l’M39/43 è etichettato come ottica M/44 per lo stesso tipo di fucile da cecchino (M39/43). Si tratta infatti del cannocchiale utilizzato nella variante M39/44. E’ un pezzo super raro e il numero di matricola del cannocchiale è 4018. Non ci sono marchi aggiuntivi visibili su quest’ottica.

Il cannocchiale finlandese M/44
La baionetta per M28/30
La collezione comprende anche una singola baionetta finlandese per fucile Mosin M28/30 completa di dragona e fodero.

La baionetta finlandese per M28/30
L’M39 SOV dotato di un probabile attacco sperimentale e di un’ottica PU
Questo è il fucile più interessante della collezione. Si tratta sostanzialmente di un M39 con un attacco simile, almeno per il tipo di viti di bloccaggio utilizzate, a quello installato sul fucile di precisione finlandese M33. L’M33 è una versione da cecchino dell’M28/30 prodotta in un numero molto… molto limitato di esemplari. La descrizione del fucile all’interno dell’esposizione lo descrive come un M39 SOV.

L’M39 SOV con il cannocchiale PU

L’insolita montatura presente sul fucile
Di solito consideriamo la variante SOV come un M39 equipaggiato con cannocchiali russi PE e PEM catturati. Il pannello informativo riporta l’arma come un M39 prodotto da VKT nel 1944, con numero di matricola 256138. Questa matricola è davvero strana per una canna VKT e suggerisce invece una canna di produzione SAKO. Il pannello menziona anche che 200 SOV sono stati assemblati in Finlandia tra il 1942 e il 1944. Questo probabile SOV sperimentale è l’unica variante che dimostri l’uso di un’ottica PU sull’M39.

Lo strumento per smontare l’attacco
Un attrezzo dedicato per smontare l’attacco dell’ottica e’ esposto con il fucile. Il calcio dell’arma è contrassegnato da un numero rosso: 32451. Il significato è sconosciuto e si tratta di una caratteristica condivisa con l’M39/43.

Da questa vista si notano chiaramente i numeri rossi sulle calciature
Il resto della collezione
Molti altri fucili interessanti fanno parte della vasta collezione del Museo. Vi mostro alcuni esempi:

Un AVS-36 e un SVT-40 didattico

Un fucile da cecchino SVT-40 esposto appena sopra un G43
…E se avete tempo non dimenticate di visitare Coblenza! Bellissima città storica!

Coblenza nel tardo pomeriggio

Dove si incontrano i fiumi Reno e Mosella, il Deutsches Eck

La fortezza di Ehrenbreitstein

Monumento al Kaiser Guglielmo I