Finlandia

Marchi e punzoni dei fucili Mosin Nagant finlandesi dal 1917 ad oggi

I fucili Mosin Nagant che hanno trovato impiego presso le forze armate finlandesi possono aver avuto origini diverse. Innanzitutto, un numero rilevante di Mosin fu trovato negli arsenali di Helsinki quando la Finlandia dichiarò l’indipendenza alla fine del 1917. In seguito migliaia di fucili Mosin Nagant furono acquistati dalla Finlandia negli anni ’20, quando fu chiaro che il Mosin avrebbe rappresentato l’equipaggiamento standard delle forze di difesa finlandesi. Tra i Mosin acquistati in quel periodo da diverse nazioni c’erano molti fucili di preda bellica tedeschi e austro-ungarici, catturati durante la prima guerra mondiale, che furono poi messi direttamente in servizio o utilizzati come fonte di pezzi di ricambio. Ecco perché è così comune trovare marchi tedeschi e austro-ungarici sui Mosin Nagant finlandesi. Inoltre la Finlandia progettò e produsse versioni specifiche del fucile Mosin Nagant, di solito accoppiando canne di fabbricazione finlandese o acquistate all’estero con mirini e altre parti rielaborate/riciclate da armi russe. La Guardia Civile Finlandese e l’Esercito Finlandese svilupparono le proprie versioni dando vita ai migliori Mosin Nagant del mondo, per precisione e qualità. Successivamente, con l’invasione sovietica del 1939, la successiva Guerra d’Inverno e poi la Guerra di Continuazione, un enorme numero di Mosin Nagant russi fu catturato sul campo dalle forze finlandesi e riutilizzato contro i sovietici. Verso la fine della guerra, la Germania sostenne la Finlandia con migliaia di fucili catturati e alla fine della seconda guerra mondiale i depositi finlandesi erano ancora pieni di fucili Mosin Nagant di molteplici tipologie. Nel corso dei decenni, diverse fabbriche finlandesi sono state coinvolte nella produzione e nella riarsenalizzazione dei Mosin, tra cui SAKO, Tikkakosky e la fabbrica statale VKT. Anche i depositi dell’esercito furono coinvolti nell’assemblaggio e nella rielaborazione dei fucili e questo probabilmente portò all’ultima produzione di M39 e M28/30 tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso. In conclusione, una complessa storia di utilizzo e miglioramento del progetto Mosin che si traduce nella presenza di molteplici marchi e simboli, che di solito riflettono i diversi utilizzatori del fucile.

Marchi di fabbrica SAKO

Fondata nel 1921, la SAKO è stata una delle più importanti fabbriche di produzione ed assemblaggio di Mosin Nagant in Finlandia. La SAKO assemblò i fucili M24 “Lotta”, produsse il fantastico M28/30 e poi il fucile M39.

L’emblema della ruota dentata SAKO su un M28/30 del 1934 (foto sopra). Questo fucile è stato prodotto dalla SAKO per la Guardia Civile Finlandese e utilizza (come di consueto nei Mosin finlandesi) un vecchio receiver imperiale russo, in questo caso prodotto dalla statunitense Remington. Sopra l’anno di produzione si può notare il numero di serie e poi il marchio SK.Y che sta per Suojeluskuntain Yliesikunta, ovvero il quartier generale della Guardia Civile.

Emblema SAKO anche sulle mire posteriori dell’M28/30.

SAKO produceva anche parti di piccole dimensioni. Nella foto qui sopra, la parte posteriore di un otturatore marcata SAKO, proveniente da un M39 del 1941.

Un calcio di M39 marcato SAKO. L’altro marchio a sinistra della ruota dentata SAKO è il simbolo di un subappaltatore produttore di calciature per la fabbrica VKT (Sakara Oy in questo caso). Questo calcio appartiene ad un rarissimo fucile da cecchino M39/43, prodotto da VKT.

Marchi della fabbrica di Stato VKT

La VKT, o Valtion Kivääritehdas, era una fabbrica di armi da fuoco di proprietà dello Stato finlandese, coinvolta anche nella produzione di Mosin Nagant. In particolare, VKT produsse la maggior parte dei fucili di precisione M39, come quello qui sotto.

VKT comunque produsse principalmente M1891, M27 (compreso, a quanto pare, anche un piccolo lotto di carabine da cavalleria M27rv) ed M39 per l’esercito finlandese. Nella foto qui sopra possiamo vedere i marchi su una canna prodotta dalla VKT: sopra il numero di matricola troviamo il marchio “D”, che significa che la throat della camera di cartuccia (senza modifiche alla canna) può utilizzare le cartucce finlandesi a palla D166 con un diametro di .310″. Si tratta di un punzone inusuale per un M39, perché questo modello è stato progettato per utilizzare direttamente queste nuove cartucce, a differenza dei fucili precedenti (ad esempio l’M28/30) progettati per utilizzare munizioni a palla da .308″ (detta palla F). I fucili con questo marchio possono utilizzare cartucce D166 e surplus russo (diametro .311″) e naturalmente .308″, ovviamente in quest’ultimo caso accettando una precisione ridotta. L’introduzione della palla D166 e quindi la camera adattata a questa cartuccia furono di grande aiuto quando le forze finlandesi catturarono una grande quantità di munizioni russe a quel punto riutilizzabili. Sopra il marchio D, abbiamo il marchio di fabbrica VKT e oltre il punzone “SA”, il marchio di proprietà dell’esercito finlandese (vedi sezione Esercito Finlandese più avanti). Questa canna VKT appartiene a un rarissimo fucile di precisione M39/43 originale.

Marchi e punzoni della fabbrica Tikkakosky

Tikkakosky, a volte indicata come Tikka, produsse M1891, M28, M27, compresa la variante da cavalleria M27rv, e anche M91/30, codificati come variante finlandese M30. Tutti i Tikka M39 che si possono trovare oggi in commercio sono stati assemblati nel dopoguerra per l’esercito finlandese, probabilmente dagli stessi depositi dell’esercito, riutilizzando la canna di un M1891 prodotta da Tikka. Quindi Tikkakosky non ha prodotto M39.

Nella foto qui sopra, oltre il numero di serie, possiamo vedere la “T nel triangolo”, ovvero il marchio della fabbrica Tikka, su uno dei primi M1891 prodotti da Tikkakosky negli anni 20. Si tratta di un raro esemplare del 1927 con canna “stepped”.

Qui sopra abbiamo una rara canna di una carabina da cavalleria M27rv del 1933, marcata Tikka. Sopra l’anno di produzione possiamo vedere il seriale e il marchio “D” (descritto alla fine della sezione SAKO), poi la “T in triangolo” di Tikkakosky.

Un M28 con canna Tikka. La “T nel triangolo” è stata utilizzata in questo formato fino al 1939. Poi è stata introdotta una nuova variante. Il marchio “SY” è il marchio di proprietà della Guardia Civile di primo tipo, successivamente modificato in Sk.Y. (vedi sezione punzoni della Guardia Civile di seguito).

Una canna di produzione Tikkakosky per il fucile M30 (M91/30) prodotta nel 1944 con il nuovo simbolo Tikka in uso dal 1937: fu aggiunto un cerchio intorno al triangolo. Sotto il marchio Tikka abbiamo il numero di matricola e poi l’anno di produzione, mentre sopra troviamo il punzone “SA”, marchio di proprietà dell’esercito finlandese.

Marchi della Guardia Civile

La Guardia Civile Finlandese è stata un elemento cardine della difesa territoriale durante la Guerra d’Inverno e la Guerra di Continuazione, finché non è stata sciolta e assorbita dall’Esercito Finlandese. Le armi della Guardia Civile hanno contrassegni di proprietà specifici, già illustrati in precedenza:

  • marchio di primo tipo: SY
  • marchio di secondo tipo: Sk.Y.

Il significato era sempre lo stesso: Suojeluskuntain Yliesikunta o Stato Maggiore della Guardia Civile. Oltre alle marcature di proprietà, molte altre possono trovarsi sulle armi da fuoco della Guardia Civile.

I numeri indicanti i distretti della Guardia Civile si trovano sui calci, come quello qui sopra su un Mosin M1891 del 1898, e sulle parti metalliche, come sull’M28/30 del 1934 qui sotto. Il formato è solitamente rappresentato da una “S” seguita dal numero del distretto. Nel caso sopra riportato, l’M1891 era assegnato al distretto di Lahti mentre l’M28/30 apparteneva al distretto di Helsinki.

Un altro formato includeva una seconda S, ovvero SS seguito dal numero. In questo caso la doppia S significa che il fucile è stato trasferito alla Guardia Civile dall’Esercito, quindi non originariamente assegnato alla Guardia. A volte il numero del distretto si trova anche sull’otturatore, come nel caso dell’M28 qui sotto.

Un altro marchio ricorrente è il timbro di accettazione della Guardia Civile. Può essere presente su parti in legno o in metallo. Quello qui sotto proviene da un fucile M28/30 del 1934.

Consiste essenzialmente in una =S= (le linee sui lati sono di solito tre e non due) e a volte se ne possono trovare multipli sulle parti metalliche. Come nel caso dell’M28 qui sotto.

Marchi e punzoni dell’esercito finlandese

Nel 1942 la Suomen Armeija (l’esercito finlandese) iniziò ad applicare un marchio di proprietà sui fucili ma non solo, anche sugli accessori e su molti altri pezzi di equipaggiamento in uso all’epoca (anche non legati ai Mosin). Questo veniva fatto in precedenza anche dalla Guardia Civile, applicando il marchio SY o Sk.Y. sui diversi equipaggiamenti in uso. Il marchio di proprietà era piuttosto semplice ed è davvero famoso… qualcosa che i collezionisti cercano sempre: il punzone “SA nel quadrato”. Il significato è ovviamente Suomen Armeija e di solito si trova in zone specifiche dell’arma (di solito il lato sinistro della canna), ma sono possibili variazioni, così come marcature multiple.

Qui sopra possiamo vedere lo “standard”, quindi il punto più comune in cui si trova il marchio di proprietà dell’esercito finlandese, a sinistra sulla canna.

Sull’M1891 prodotto da Chatellerault, nella foto sopra, abbiamo due marcature SA. Sono noti anche esempi con tre marchi e di dimensioni diverse. Prima dell’adozione del punzone “SA nel quadrato”, per circa due mesi all’inizio del 1942 (probabilmente gennaio e febbraio), è stato applicato un altro marchio di proprietà: “PUOLUSTUSLAITOS”. Il significato di questo termine è “Dipartimento della Difesa” ed è stato applicato ai fucili solo per un periodo molto breve, quindi è piuttosto raro trovare un Mosin marcato in questo modo. Per motivi pratici fu sostituito dal marchio “SA”, probabilmente a partire dal marzo 1942.

Qui sopra possiamo vedere una rara canna marcata “PUOLUSTUSLAITOS” appartenente ad un M39 prodotto dalla SAKO. Un certo numero di M39 del 1941, facenti parte del primo lotto di produzione, furono marcati in questo modo e di solito, se originali, utilizzano un calcio M39 di primo tipo ovvero dritto, senza l’impugnatura a pistola. Gli esemplari con queste caratteristiche sono rari. Sembra che i primi 5000 M39 siano stati prodotti con questo tipo di calciatura.

12 risposte

  1. Salve volevo un’informazione se potete aiutarmi, ho cercato ovunque su internet ma non ho trovato una risposta. Posseggo un mosin nagant del 1944 con canna tikka, il punzone con la T nel triangolo e con un cerchio all’ esterno, il mio dilemma é questo fucile ha la canna forata a 308″ oh no?

    1. Ciao Antonio! Da quello che mi dici possiedi un M30 ovvero un M91/30 prodotto (la canna) in Finlandia dalla Tikka nel 1944. Sono canne che misurano dai .310″ circa in poi a seconda dell’usura. Non hai quindi la limitazione delle canne .308″ prodotte in Finlandia in precedenza (sostanzialmente prima dell’introduzione del modello M39).

  2. I recently purchased a 1927 Mosin Nagant Ex-Dragoon m91/30, which I believe is a Finn capture, but seems to not have the standard Finn markings (VKT or SA). It, instead, has a T stamped below the Ishevsk Hammer and Sickle, am M stamped on the front of the stock behind the rear stock band and a S in a wheel (partial) on the bolt. There is also a B on the stock. My assumption is that this rifle was captured and stamped by the civil guard and not the regular army (hence no SA mark)Have you seen this before? Is it a Finn Capture?

    1. Hi Leonard! Without pictures is difficult to say. If it is an ex-dragoon could be a captured-recaptured rifle but again pictures are absolutely needed to assess. S in a wheel on the bolt means that bolt part is a Sako made part. Sako manufactured bolt parts.

  3. I’m discussing the same topic as Antonio. I have a Mosin M91 with a Cano Tikka from 1943. It doesn’t have a “D” marking. However, if I understand correctly, my example remains chambered in .310 like the Russian Mosins?

    1. Hi Alexy, yes that’s correct. Your example is in .310 so already good for the D166 Finnish bullet since Tikka 1943 barrels were produced after the introduction of this kind of ammo.

  4. Nice article. The markings are one of the reasons why I can never have just 1 m91. There’s just so much variety.

    One photo caught my eye, though. I think it’s your M28-30. On the left of the barrels chamber it says 7.62mm Russ.

    Do you know the provenance of that mark? I have a NE Westinghouse M91 and that is stamped in front of the rear sight.

    I thought at first that it might be there as a sign of an undelivered Russian contract rifle that was sold post war on the US surplus market.

    Now, in seeing it on your rifle, I’m wondering if it’s an older post WWII US import mark, or something like that. I’m in Canada and we don’t get a lot of rifles coming up from the US, so my experience with US import markings is limited, and none looked like that.

    1. Hi, thank you for your kind words! Please check also my YouTube Channel, you will find the link on my homepage. I am in the process to add more videos there. Anyway, that marking on my M28-30 is part of German import marks so it is a recent one. That Mosin went from Finland to Germany, that’s the reason. Sometimes that German imported rifles are travelling also outside Europe so you can find similar markings also in Canada i think.

      1. Thanks – I’ll check out your channel 🙂

        I got the same general reply on a facebook Mosin forum re the marking. I fear I fell into the trap of assuming that the US is the black hole for everything milsurp. I’ve had one or two rifles here in Canada that came from the US and had their import markings on.

        The fellow on Facebook also shared with me the German nitro proof stamp and the stamp of the Munich proof house. My rifle has a 1961 date stamp.

        The fellow that I bought that rifle from a few months back recently listed another New England Westinghouse rifle that never went to Finland. I bought it with the idea that it could be fun to take 2 identical rifles and show the differences between a Russian contract rifle and a Finn reworked one. I should be getting it today! (June 8)

  5. One more that I thought of. I picked up a Finn 91 1917 Sestroryetsk (rebuilt on to an unknown 1913 receiver at some point).

    It does have what I now know is a civil guard district number on the right side of the barrel chamber, but no [SA] mark anywhere.

    It was my understanding that when the guard was disbanded/absorbed into the army that the rifles would have gotten the army property stamp. I suppose that this wasn’t universal, or maybe this old thing got forgotten in a warehouse

    I shot an initial impressions video and put it up on my Rumble account.

    https://rumble.com/v7936pm-show-and-tell-bought-another-mosin.html?e9s=src_v1_ucp_v

    I don’t know if I’m allowed to link that, and won’t be offended if it gets removed

    There is also a very new looking AV3 1259 cartouche on the stock that I assume was applied whenever this thing went through final refurb/inspection before storage or sold as surplus.

    Probably enough rambling.

    Take care

    1. Hi again! I am happy to share your link no problem! It is nice to create a space for Mosin collectors to share.
      Your M91 Sestroretsk from 1917 it was used by the Finnish Civil Guard, correct. The fact that is not SA marked is not uncommon. Even if the Civil Guard was absorbed by the Army, sometimes SY rifles were not SA marked for various reasons. That rifle was reworked by Asevarikko 3 Arsenal (AV3), that was also making stocks or reworking it (i think your stock has been reworked by the Arsenal and then marked, maybe they were also refurbishing and put together the rifle’s parts since are from different ones). The most interesting thing is the receiver: yes is not the original one attached to the 1917 barrel, it is an Izhevsk made receiver from 1913 (you can notice the final part of the Arrow above the date, the bow it is no more visible) and the very interesting thing is that the crest over the receiver is not matching the year! It is a Soviet era (post 1917) Izhevsk “hammer and sickle” crest. So the original tsarist Eagle from 1913 has been scrubbed and restamped. It happened, i saw it sometimes, but interesting to find.

      1. Thank you for the replies. You know – I was bothered about that receiver stamp, but couldn’t quite put it together. Honestly I’ve forgotten as much as I’ve learned as recent years have taken me away from this world that I’m just getting back in to.

        So this rifle could well be an early Soviet rebuild before the Finns got it and later reworked it. Or, just as likely, the rifle was still made up by the Finns from a random barrel and receiver.

        Thanks for the ID on the receiver manufacturer too – trying to make out partial stamps is difficult for me

        I have another strange one. I picked up a second M24 and, unlike my other one, it has what I’ve seen advertised as an M28 target (rear) sight. It’s a beautiful modification of the old Konovalov sight with a machined rear leaf that looks to be windage adjustable by a unit armourer.

        I don’t know if that’s an original Finnish modification on some M24 rifles, or if someone in the later chain of private ownership swapped out the rear sight – as I indicated I’ve seen those sights for sale on the surplus market.

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Il Progetto

Collezionare fucili Mosin Nagant non è solo collezionare, è viaggiare nel tempo, è un’avventura continua e credetemi…. è anche una caccia al tesoro senza fine!

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